Vivere con un cane guida

L’arrivo di un cane guida cambia veramente la vita di una persona cieca o ipovedente.

I nostri servizi sono accessibili a tutte le persone a partire dai 14 anni. Ci sforziamo di offrire una presa a carico e un servizio personalizzato. Le pratiche amministrative per inoltrare una richiesta sono semplici e noi ce ne occupiamo volentieri.

 

Un collegamento con il mondo dei vedenti

Questa nuova indipendenza infonde coraggio e una maggiore fiducia in se stessi alla persona cieca o ipovedente. Ha voglia di diventare più attiva e di intraprendere delle cose nuove. Il cane guida aiuta anche a creare dei legami con le altre persone. Il cane guida favorisce inoltre i legami con le altre persone. Spesso rappresenta una sorta di collegamento con il mondo dei vedenti. In effetti, le persone hanno uno sguardo molto più positivo verso un cane guida rispetto ad un bastone bianco.
I cani guida sono selezionati per il loro carattere piacevole, la loro gentilezza e la loro docilità. Vengono abituati da quando sono cuccioli ad andare dappertutto e a comportarsi bene in ogni situazione.
Naturalmente, il cane guida sa rispondere agli ordini di obbedienza di base, cosa che è importante perché la vita quotidiana sia piacevole. Sa anche farsi discreto mentre il suo padrone lavora e viene immediatamente adottato dall’ambiente circostante e dai parenti e dai vicini del detentore.

 

I bisogni specifici

Evidentemente, ha bisogno di cure e molto affetto, né più né meno di un qualsiasi altro cane. Il cane guida non è solamente un aiuto prezioso, ma svolge altresì un ruolo affettivo molto importante.
Una relazione di fiducia reciproca e una grande complicità s’installa velocemente tra il cane guida ed il suo padrone.
E’ anche possibile viaggiare in compagnia di un cane guida, in quanto è consentito portarlo su tutti i trasporti pubblici, compresi gli aerei.

Se il detentore si trova impossibilitato ad occuparsi del suo cane, la scuola se ne prende carico e lo colloca in una famiglia temporanea d’accoglienza volontaria.

 

Grazie al suo cane guida, Barbara è diventata molto più attiva. Osa uscire da sola e percorrere numerosi tragitti per andare a fare le sue compere, vedere delle amiche, andare a mangiare al ristorante o semplicemente fare una passeggiata rilassante sul bordo del lago.

 
 

« Con Noé ho percorso mezza Europa, visitato città e campagne. Il mio fedele e infaticabile compagno di libertà non mi ha dato altro che soddisfazioni in tutti questi anni. »

Elio Medici e Noé
 

La Fondazione romanda per cani guida per ciechi è membro dell’ International Guide Dog Federation – IGDF

 

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